إجماليّ مرّات مشاهدة الصّفحة

2013-01-08

Firenze

 FIRENZE 
Presentazione :
-     Firenze, la capitale di Toscana dal 1569, si trova al centro d’Italia sul fiume Arno. Firenze, «la culla del Rinascimento», «l’Atene d’Italia», dalle sue lontane origini etrusche fina al Mille non fu mai molto più che un piccolo borgo agricolo, cosi come in età romana e allorché costitù un marchesato del Sacro Romano Impero.
-     A partire dai secoli XI-XII le cose mutarono sostanzialmente: la città, pur frequentamente sconvolta da tumulti popolari e lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini, si arrichì di monumenti e pose le base della sua supremazia in Toscana. Nel XII secolo si dette un assetto comunale e sorsero le prime potenti corporazioni delle arti.
-     Il XIII fu il secolo di Dante Alighieri che, con la sua «Divina Commedia», conferì al volgare fiorentino la dignità che lo avrebbe condotto a divenire la lingua italiana {prima letteraria e poi nell’uso} e il secolo di Giotto, artefice di un altro rinnovamento, nel campo della pittura.
-     Nell '400 l’ordinamento comunale cessò di esistere e nel 1434 iniziò, con Cosimo il Vecchio, la signoria dei Medici. In quel periodo i fermenti culturali dell’Umanesimo, già vivi nel secolo precedente, ebbero a Firenze il loro coronamento con l’altissima civiltà del Rinascimento.
-     Alla fine di questo secolo i Medici Furono cacciati e il popolo istitiù la Republica Fiorentina. In questo scorcio di secolo emergono le figure straordinarie di Savonarolo, Machiavelli, Michelangelo e Leonardo. Il '500 vide il ritorno dei Medici. I Medici e i Lorena che successero loro alla guida dello stato 1737, continuarono l’opera di incoraggiamento delle arti e la costruzione di ville, giardini e palazzi monumentali, ma nel fratempo l’importanza politica di Firenze in Italia era sensibilmente diminuata. Nel '800 le lotte risorgimentali, poi la breve parentesi di Firenze capitale del Regno d’Italia {1865-1871}. La città continuò comunque ad essere un vivace centro artistico e culturale.
-     Gravi furono i danni provocati dai bombardamenti della II Guerra Mondiale e dalla disastrosa alluvione del 1966.Oggi Firenze offre ai turisti di tutto il mondo l’immagine elegante della città d’arte per eccellenza.
     Feste Locali:
 Tra le più interessanti manifestazioni folkloristiche citiamo lo Scopio del Carro {a Pasqua} e il gioco di calcio dedicato a San Giovanni Battista patrono della città, in custume {maggio – giugno}; da ricordare inoltre gli spettacoli del Maggio Musicale e le sfilate di moda {Pitti – Moda}.
 Monumenti:
-   Battistero: Il romanico Battistero di S.Giovanni fu per un certo periodo cattedrale di Firenze; costruito forse nel V secolo, ha pianta ottagonale, lo rivestono marmi bianchi e verdi.
- Campanile di Giotto: Il campanile di Giotto dalla sagoma gotica inconfondibile nel panorama cittadino, fu iniziato appunto da Giotto nel 1334. Alto circa 85 m, è rivestito di marmi bianchi e verdi; dalla sua cima si goda una splendida vista su Firenze.
-     Duomo: La costruzione della cattedrale di S. Maria del Fiore fu dacisa nel 1289; il nuovo edificio sorse sul luogo dell’antica chiesa di S. Reparata, ormai inadeguata alle accresciute dimensioni della comunità cristiana fiorentina. Dalla navata destra si scende alla cripta di S. Reparata, con i resti dell’antica cattedrale {tombe, affreschi, capitelli...}.
     Palazzo Vecchio: Il palazzo simbolo della Firenze comunale, fu progettato da Arnolfo nel 1299. Altri interventi seguirono nel '300 – '400 – '500. La costruzione ha l’aspetto massiccio e imponente di un castello merlato e turrito. Nel’edificcio, che fu sede delle istituzioni del Comune medievale, di Cosimo I nel '500 e della Camera dei Deputati tra il 1865 e il 1872, ha oggi sede dell’amministrazione comunale. Nella sala del Guardaroba, che aveva lo scopo di conservare negli armadi lungo le pareti una parte del tesoro della famiglia Medici, sono custodite le 54 magnifiche carte geografiche e le carte nautiche, di notevole importanza storica, dipente da Ignazio Dante e Stefano Buonsignori dal 1563 al 1575.
-     Ponte Vecchio: Dalla finestra laterale della Galleria degli Uffizi si ammira il celeberrino ponte riflesso nell’Arno che scorre verso Pisa.Il ponte è così chiamato perchè è il più antico della città ed esisteva come attraversamento già al tempo degli Etruschi. Nel 972 è documentata una passerella in legno. Il ponte in pietra successivo venne distrutto dalla piena del fiume nel  1333. Fu poi ricostruito nel 1345 da Neri di Fioravante il quale gli conferì l’aspetto, con le botteghe laterali. Da vari anni il Ponte Vecchio è chiuso al traffico veicolare, vera oasi di pace fra le animatissime vie attigue.
-     Santa Maria Novella: La chiesa fu costruita dai Domenicani nella prima metà del '200; nel '300 se ne inizio la splendida facciata, completata  dall’Alberti nel secolo successivo con tarsie marmoree a motivi geometrici ispirati a una reinterpretazione di moduli romanici. L’interno della chiesa, gotico, è ricchissimo di opere d’arte.
Faouzia Chatti
Tunisi, Bourguiba School: 2006-2007



2012-12-15

دفاعا عن الفُصحَى: العربيّة بَـراءٌ



{ دِفاعا عنِ الفُصحَى: العربيّةُ بَـراءٌ {
نُشر في: ديوانُ العرب، بتاريخ: 2018.04.23
http://www.diwanalarab.com/spip.php?article49666#forum39796
كثيرا ما يأتي ظلمُ اللّغةِ العربيّة الفصحَى مِن أهلها. ولا يصدرُ عن الأغرابِ إلاّ إذا كان "لغايةٍ في نفسِ يعقوبهم". وأهمُّ المظالم الّتي تحاول أن تدكَّ عرشَ "لغةِ الضّاد" ادّعاءُ أنّها لغةُ التّخمةِ المعجميّة والخَطابيّة مع ضآلةِ المعنى أو قصورِه أو غيابِه.
ليس صحيحا أنّ العربيّةَ تهتمّ بجماليّةِ الخطاب وإيقاعِه على حساب دقّةِ المعنى. النّصوصُ المتونُ تثبِت العكسَ: تكفي قراءةُ "أبي عثمان الجاحظ" المعتزليِّ العقلانيّ أو "عبد الله بن المقفّع" الأديب المفكّر الـمُسيَّس أو "عليّ بن أبي طالب" رجلِ الدّينِ والسّيفِ والسّياسة أو "أبي العلاء المعرّي" الشّاعرِ الوجوديّ الزّاهد... حتّى نجدَ الدّلالةَ العميقة الدّقيقة في أجملِ ثوب لفظيّ وأبْهَى إخراج خَطابيّ.
اللّغةُ كائنٌ حيّ، تنهارُ بانهيار قومِها وتقوَى بقوّتهم، تفتقرُ لِفقرهم وتغتنِي بغِناهم. فسُؤددُها فرعٌ مِن سُؤددِهم الحضاريّ. وليس الضّعفُ أو القوّةُ صفتيْن أصليّتيْن فيها. إنّما تكتسبُ اللّغاتُ جميعُها حالاتِها الصّحيّةَ والمرَضيّة مِن البيئة الحضاريّة الّتي تحتضنُها. بل قد تُصيبُها جرّاء هذي العلاقةِ العضويّة المصيريّة عاهاتٌ طويلةُ الأمدِ بطيئةُ التّعافي، وقد تُودِي بها لِتدفنَها في غياهب النّسيان أو الاندثار. بهذا المعنى، إنّ اللّغةَ الإنجليزيّة الـمُهيمنة اليومَ على المجالاتِ العلميّة والإعلاميّة والسّياسيّة لا تفضُل في شيءٍ لغةَ قبيلةٍ هنديّة أمريكيّة شبهِ بدائيّة معزولة في غابات الأمازون. فكلٌّ منهُما تلبّي الحاجاتِ التّواصليّةَ للمتكلّمين بها ولا تبخلُ عنهم بما يكمُن فيها مِن زادٍ معجميّ ودلاليّ ونحويّ وصرفيّ وبلاغيّ... وإنْ "توقّفتْ لغةُ الكلام" أحيانا فلأنّ المتكلّمَ لم يستطعْ نَفْثَ الرّوح في الطّاقات اللّغويّة الكامنة وتوليدَ ما يَفِي بحاجاته منها، لا لأنّ لغتَه الأمَّ عاجزةٌ عجْزا متأصّلا عنْ أداء المعنى المراد. ففي كلِّ لغةٍ كنوزٌ دفينةٌ تنتظر بشوقٍ مَن ينفضُ عنها غبارَ الكسل ويُخرجُها مِن حالةِ الكُمون إلى حالة الفِعل.
اِتّهامُ اللّغةِ العربيّة الفُصحَى بالميلِ إلى الفضْفضةِ المعجميّة على حسابِ الدّقّة الدّلاليّة هو اتّهامٌ باطل تماما لكونه غيرَ عِلميّ. كأنّما يسعَى الـمُدّعِي (المتكلّمُ) إلى تبرئةِ ساحتِه مِن تهمةِ العجْز عنِ التّعبير عبرَ إلقاءِ التّبعةِ على اللّغةِ الـمُدَّعَى عليها الـمُتّهَمة بكونها ناقصةً في أصلِ نشأتها. والحالُ أنّ المتكلّمَ في هذه الحال هو الْمُدانُ بتهمٍ ثلاثٍ على الأقلّ: أُولاها العجزُ عن توظيفِ الموارد اللّغويّة الجاهزة، ثانيتُها العزوفُ عن توليدِ حاجاتِه التّواصليّة مِن الطّاقات اللّغويّة الكامنة، ثالثتُها التهرّبُ مِن المسؤوليّة الفرديّة والجماعيّة عنْ تدهور حال العربيّة نُفوذا وشيوعا ونجاعة. والأدهَى مِن ذلك أنّه يمارس "العنصريّةَ" القائلةَ بتفوّقِ "عرقٍ لغويّ" على آخر تفوّقا أصليّا.
كلّنا مُقصّرون بشكلٍ مّا، وإنْ بدرجاتٍ مختلفة، في حقِّ لغتنا. وكثيرٌ منّا مُذنِبون عن غيرِ وَعيٍ. وبعضُنا مُجرِمون عن سبْقِ الإضمار والتّرصّد. أمّا التّرويجُ لفكرة أنّ العربيّةَ الفصحى هي "لغةٌ مُحتضَرة بل مَيْتة" فهو رأسُ هذا الإجرامِ اللّسانيّ الّذي يطالُ لغةً اشتقاقيّة إعرابيّة موسيقيّة تمثّلُ حالةً استثنائيّة في الثّروةِ اللّسانيّة العالميّة.
{ فوزيّـة الشّطّـي { تونس: 2012.12.15 { 

2012-12-14

Natale


Natale

1-             La definizione:
-  Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascità di Gesù, figlio della Vergne Maria. Cade il 25 dicembre [il 7 gennaio nelle Chiese  orientale, per lo slittamento del calendario giuliano].
-  Il Natale è anche chiamato «Natale di Gesù» o «Natività del signore» e preceduto dall’aggettivo «santissimo» [talvolta abbreviato in: s.s].
-  Secondo il calendario liturgico cristiano è una solennità pari all’Epifania, Ascensione e Pentecoste ed inferiore alla Pasqua [la festa più importante in assoluto] e certamente la più popolarmente sentita, sopratutto a partire dagli ultimi due secoli, da quando cioè è diventata la festa in cui ci si scambia i regali e più si sta insieme in famiglia.
2-             La nascità di Gesù:
-  Secondo il «Vangelo di Luca», Gesù nacque da Maria a Betlemme, dove lei e suo marito Giuseppe si ricarono per partecipare al censimento della popolazione organizzato dai Romani.
-  Per i suoi discepoli la nascità di Cristo è stata preceduta da diverse profezie secondo cui il messia sarebbe nato dalla casa di Davide per redimere il mondo dal peccato.
3-             Liturgia cristiana:
-   Nella Chiesa latina il giorno di Natale è caratterizzato da quatro messe: la vespertina della vigilia, la messa di mezzanotte, in aurora, nel giono.
-  Le solennità si fanno iniziare ai vespri del giorno prima facendo cosi saltare i vespri propri del giorno precedente.
-  Il tempo liturgico del Natale si conta a partire dal 24 dicembre, per terminare con la domenica del Battesimo di Gesù, mentre il periodo precedente al Natale comprende le quattro settimane d’Avvento.
4-             Le precedenti celebrazioni non cristiane:
-  Il 25 dicembre, nell’antica Roma, si festeggiava la festa del «Dio Mitra» [Dio del sole], divinità che godeva di molta importanza anche nei territori colonizzati. Le feste romane dei Saturnali, che iniziavano il 17 dicembre e terminavano intorno al 23 dicembre erano dei riti carnascialeschi.
-  La festa del sole era la più importante e sentita da tutte le popolazioni che risiedevano nei confini dell’impero romano le quali, pur divisi in molti culti religiosi, celebravano idealmente la nascità del sole in concomitanza con il solstizio d’iverno.
-  Dai Persiani ai celti, dagli Egiziani ai Greci ai Germani, molte popolazioni usavano celebrare la nascità del sole con riti collettivi e feste familiari. Tracce di similari usanze religiose sono state trovate anche nelle testimonianze archeologiche delle civiltà americane d’epoca precolombiana.

Faouzia Chatti
Tunisi, Bourguiba School: 2006-2007

2012-12-13

وقفة عهد الحقوق والحرّيّات: 10 ديسمبر 2012


وقفة عهد الحقوق والحرّيّات
تونس: 10 ديسمبر 2012: اليوم العالميّ لحقوق الإنسان
نظّم المجتمعُ المدنِيّ وقفة احتفاليّة احتجاجيّة أمام «المجلس الوطنيّ التّأسيسيّ» للمطالبة بدَسترة حقوق الإنسان في الدّستور المنتظَر. ولغاية التّوثيقِ وتعميمِ الفائدة وثّقتُ ما استطعتُ من الشّعارات ومن أسماء المساهِمين في هذا التجمّع المدنِيّ الحقوقيّ.
المشاركون:
-  لجنةُ المتابعةِ لِـ «عهد تونس للحقوق والحرّيّات».
-  الرّابطة التّونسيّة للدّفاع عن حقوق الإنسان.
-  المعهد العربيّ لحقوق الإنسان.
-  الاتّحاد العامّ التّونسيّ للشّغل.
-  النّقابة الوطنيّة للصّحافيّين التّونسيّين.
-  عمادة المحامين.           
-  الجمعيّة التّونسيّة للنّساء الدّيمقراطيّات.
-  شبكةُ دستورُنا.
-  جمعيّة "آدم" للمساواة والتّنمية.
-  جمعيّة ألوان الحرّيّة.
-  جمعيّة العمل المدنِيّ بقليبية.
-  جمعيّة المسيرة العالميّة للنّساء : World March of Women.
-  جمعيّة حواراتٌ في المواطنة بمنزل تميم.
-  Zواولة [حركة فنيّة احتجاجيّة مختصّة في "القرافيتي" Graffiti أي الرّسمُ على الجدران العامّة].
 رصدتُ وجودَ شخصيّات وطنيّة منها: عياض بن عاشور، سمير بن الطّيّب، محمّد الكيلانيّ، شوقي الطّبيب، رجاء بن سلامة، عبد السّتّار بن موسى...
الشّعاراتُ:
-      لِنُوقّعْ.
-      أنا مواطن... أنا وقّعتُ، توقيعِي ضمانٌ لحقوقي، توقيعي ضمانٌ لحرّيّاتي.
-      الشّعبُ يريد دسْترةَ العهد، الشّعبُ يريد دسْترةَ الحقوق.
-  الشّعبُ يريد مسودّةَ الدّستور.
-  الشّعبُ يريد حماية قانونيّة.
-  الشّعبُ يريد عدالة اجتماعيّة.
-  الشّعبُ يريد تجريمَ التّطبيع.
-  دسترةُ عهد تونس للحقوق والحرّيّات.
-  عهد تونس = مشاركة مُواطَنيّة وحقوق كونيّة.
-  للثّورة استحقاقاتٌ أوّلها "عهد تونس للحقوق والحرّيّات".
-  لو دسترنا حقوقَ الإنسان "سليانة ما تتهان" [ما كانتْ سليانةُ لِتُهان].
-  دستورُ الثّورة لا يقبل المساومات لا على الحقوق ولا على الحرّيّات.
-  نعم لدستورٍ لكلّ التّونسيّين.
-  معا لحقوق الإنسان الكونيّة في الدّستور التّونسيّ الجديد.
-  لا لا مساومات في الحقوق والحرّيّات.
-  مساواة مساواة في الحقوق والحرّيّات.
-  مساواة مساواة للنّساء والجهات.
-  نعم للمساواة التّامّة.
-  نعم للمساواة التّامّة والفِعليّة بين الجنسين، لا لمقترح "الفصل 28" من مشروع "لجنة الحقوق والحرّيّات".
-  مطلبُنا، تونسيّين وتونسيّات، دسْترةُ عهد تونس للحقوق والحرّيّات.
-  نُطالِب بدسْترةِ عهد تونس للحقوق والحرّيّات.
-  نُطالِب بدسترةِ حقوق الإنسان، الإنسانُ هو: أنا، أنت، نحن.
-  حقوقُ الإنسان من استحقاقات الثّورة، كلُّ الحقوق لكلّ النّاس.
-      من أجل كونيّة حقوق الإنسان.
-  الحقّ في الحماية والأمان.
-  من أجل المساواة في القانون وأمام القضاء.
-  من أجل إقرار مبدإ مقاومة التّمييز العنصريّ بديباجة الدّستور.
-  من أجل الحرّيّة والكرامة والمساواة.
-  من أجل تجريم التّمييز العنصريّ حفاظا لكرامة كلّ تونسيّ.
-  من أجل عدالة انتقاليّة تبيّن الحقيقةَ وتقومُ بالمحاسبة قبل التّعويض والمصالحة.
-  شغل، حرّيّة، كرامة وطنيّة.
-  دسْترةُ العهد = دسترةُ حقوق الإنسان.
-  الحقُّ في المساواة وعدم التّمييز.
-  حقوقُ المرأة مِن حقوق الإنسان.
-  حتّى لا يتكرّر الرّشُّ لا تنازلَ عن حقوق الإنسان.
-  مستقبلُنا ومستقبل صغارنا بين "يدينا" [أيدِينا].
-  ثورتُنا ثورة مدنيّة، ودسترةُ حقوق الإنسان أولويّة.
-  ثورة مستمرّة من أجل الحرّيّة والكرامة والمساواة.
-  الحقوقُ الثّوريّة في الدّستور أولويّة.
-  ما عِشناه مع حكومات "ما بعد 14 جانفي" والقضاء العسكريّ هو أغربُ وأكبر سيناريو.
-  مواطِنون لا رعايا.
-  Parité – Egalité – Citoyenneté.
-  مَدنيّة مدنيّة، لا خلافة لا رِجعيّة.
-  لا للنّعرات الجاهليّة، لا لعودة الهلاليّين، تونس مدنيّة مسالمة.
-  تبّا للضّحيّة الّتي تُقلّد الجلاّدَ.
-  التّشغيل استحقاق، يا عصابةُ السّرّاق.
-  التّشغيلُ أولويّة، يا حكومة يا رِجعيّة.
-  "ما تنسوش علاش عملنا ثورةشكرا [لا تَنسوْا لِمَ عمِلنا ثورةً].
-  اِحترِموا حقوقَ الإنسان.

فوزيّـة الشّطّـي
﴿ تونس: 11 ديسمبر 2012

2012-12-04

وقفة الائتلاف المدنيّ: 25 نوفمبر 2012


وقفةُ الائتلاف المدنِيّ
الأحد: 25 نوفمبر 2012، شارع الحبيب بورقيبة بالعاصمة تونس
نَظّم «الائتلافُ المدنِيّ دفاعا عن مدنيّة الدّولة» الّذي تشكّل في 13 نوفمبر 2012 وقفةً احتجاجيّة ضدّ العنف حملت شعار «كفى عُنفا». لغاية التّوثيق سجّلتُ أغلبَ المشاركين من جمعيّات وأحزاب، ودوّنتُ ما استطعتُ من الشّعارات المرفوعة:
المشاركون:
-       الائتلاف المدنيّ ضدّ العنف ومن أجل الحرّيّات
-       جمعيّة حرّ ونخدم بلادي
-       جمعيّة طريق الكرامة
-       الجمعيّة التّونسيّة لتنمية روح المواطنة
-       جمعيّة تونس أمانتي
-       جمعيّة مواطنة وتواصل
-       جمعيّة تونس تريد [جمعيّة مشكوك في كونها نهضويّة مُندسّة رغم أنّ صاحبها أنكر إنكارا مطلقا هذي التّهمةَ الّتي واجهَه بها بعضُ المشاركين في الوقفة مُواجهةً واضحة هادئة لا عنف فيها]
-       شبكة دستورُنا
-       حزب العمل الوطنِيّ الدّيمقراطيّ
-       حزب المسار الدّيمقراطيّ الاجتماعيّ
-       الجبهة الشّعبيّة
-       حزب الوطنيّين الدّيمقراطيّين الموحّد.
-       الحزب الجمهوريّ
-       الحزب الاشتراكيّ: Parti socialiste
-       القطب: Pole
-       حركة 2 جوان: juin 2 Mouvement

الشّعارات:
-       شغل حرّيّة، لا إرهاب لا رجعيّة.
-       لا لجماعات العنف المنظّم.
-       لا للعنف.
-       نعم لدولة المواطَنة، لا لدولة الاستبداد.
-       كفى عنفا.
-       أوقِفوا العنفَ ضدّ المرأة.
-       من أجل التّعايش السّلميّ والتّنافس الدّيموقراطيّ.
-       لا للإفلات من العقاب لمرتكبِي جرائم الاغتصاب.
-       لا لكلّ أشكال العنف ضدّ الفتاة والمرأة.
-       من أجل حلّ رابطات القمع والإرهاب.
-       لا لظاهرة العنف "الغير مبرَّر" [الصّحيحُ أن نقول: غيرِ المبرَّر]
-       لا للعنف الفكريّ.
-       لا صمتَ بعد اليوم.
-       كلّنا ضدّ العنف.
-       معا ضدّ العنف بكافّة أشكاله ومظاهره تأسيسا للعيش معا.
-       17 ديسمبر 2010 + 14 جانفي 2012: ثورةُ شعب.
-       نُطالب بحلّ رابطات "حماية" الثّورة.
-       نُطالب بحلّ ميليشيات الجريمة المنظَّمة.
-       العنف في خدمة الرّجعيّة.
-       العنفُ يخدم الثّورةَ المضادّة.
-       لا للشّرطة الموازية على الطّريقة الإيرانيّة.
-       العنفُ إلغاء للحرّيّة.
-       العنفُ السّياسيّ إلغاء لمطالب الشّعب والتفاف على أهداف الثّورة.
-       تونس تقول "لا للتّطرّف والعنف".
-       تونس دولة مدنيّة.
-       العنفُ النّهضويّ والعنفُ السّلفيّ وجهان لعملة واحدة.
-       حزب قطر Dégage.
-       نُريد حلَّ الرّوابط.
-       لا للرّابطات الميليشيات النّهضويّة.
-       كفى تشجيعا على العنف.
-       لا: للعنف، للتّكفير، للتّطرّف، للإرهاب، لضرب حرّيّة الإعلام.
-       نبذُ العنف والعنف المنظَّم في التّعامل المدنيّ والسّياسيّ.
-       نعم لدولة مدنيّة: Yes for the state of civil rights
-       لا لعودة الاستبداد، لا للعنف، لا للتّمييز، نعم للمساواة.
-       حلُّ لجان حماية النّهضة فورا.
-       لجانُ حماية الثّورة = ميليشيات النّهضة.
-       نعم لصراع الأفكار، لا لقمع الأحرار. الصّراع صراع فكريّ لا صراع جسديّ.
-       لا للعنف. لا للعنف. لا للعنف.
-       العنفُ هتْك لحقوق المرأة. فلْنكافحْه.
-       كفى تواطؤا مع الإرهاب.
-       لا للبوليس الموازي، لا للميليشيات المأجورة.
-       كفى تداخلا بين الحزب والدّولة.
-       لن تكون جلاّدي "نتيجة" أفكاري [الصّحيحُ أن نقول: بِسبب]
-       كفى تهميشا للجهات.
-       كفى استحواذا على المؤسّسات العموميّة.
-       جبهة وطنيّة: واجبْ، ضدّ الرّجعيّة: واجبْ.

-       Confiance ? Résolument… Espoir ? Absolument.
-       Tunisie : 3000 ans terre d’accueil et de tolérance, refuse la violence.
-       Non à la violence contre les femmes.
-       Enfance sans violence.
-       Violence = Crime.
-       Stop la violence.
-       Non à la police parallèle à l’Iranienne.
            
في ختام الوقفة أُلقِيتْ كلمةُ الائتلاف المدنِيّ. ثمّ غنّى خميّس البحري وعادل بوعلاّق.
ومن أفضل ما قِيل في هذي الاحتفاليّة الختاميّة بيتٌ للشّاعر شُريْح [ق 2 ﻫ]، يقول فيه:
«رَأيتُ رجالا يضرِبُون نساءَهمْ ... فشُلّتْ يَمينِي يومَ أضرِبُ زينبَا»
وأبياتٌ للشّاعر معروف الرّصافي، ينقدُ فيها بسخرية سوداء المستقِلين من واجبات المواطَنة الحقّ، منها:
«يا قومُ، لا تتكلّمُوا ... إنّ الكلامَ  مُحرَّمُ
نامُوا ولا تستيْقِظُوا ... ما فازَ إلاّ النُّـوّمُ»
فوزيّة الشّـطّي
تونـس: 2012.11.28